ANDREA
TIRABOSCHI
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Spizzichi di cambiamento (2) Stampa E-mail
Scritto da Andrea   
Sabato 24 Agosto 2013 09:08

"Non si tratta di rinunciare a identità, valori e ideali, né di "dire cose di destra", ma di comprendere che sono i ceti più deboli a pagare il prezzo più alto dell'insicurezza o dell'immigrazione incontrollata; che sono i ceti medi e produttivi a sopportare la pressione fiscale e il peso abnorme della spesa pubblica e dell'apparato burocratico a causa delle mancate riforme; che il futuro delle nuove generazioni è gravemente ipotecato da una società immobile, declinante, che esporta più cervelli e capitali che prodotti e servizi. Non è necessario diventare di destra per dire che le porte delle prigioni non possono essere girevoli come quelle di un hotel; o che "occorre valutare le conseguenze dell'aumento della popolazione mondiale, africana in particolare"; o che la "meritocrazia realizza l'individuo meglio dell'assistenzialismo". Non è un "tradimento" della sinistra il comprendere che senza riforme, senza legalità e ordine, senza la riaffermazione della responsabilità individuale, tutte le società europee- invecchiate, aggrappate a privilegi corporativi, insicure e spaventate- si consegnano inevitabilmente al populismo e alla demagogia e voltano le spalle domani all'Europa e forse, dopodomani, alla democrazia"

Da "Rottamare il vecchio socialismo per (Ri)diventare di sinistra di Massimo Nava oggi sul Corriere.

PS: a parte la frase sulle carceri che evidentemente risulta non capire quale sia il problema carcerario oggi ( o che non tiene conto chiaramente della realtà italiana), il resto è abbastanza condivisibile. 

 
Spizzichi di cambiamento Stampa E-mail
Scritto da Andrea   
Giovedì 22 Agosto 2013 21:14

Dedicato a chi non avrebbe voluto il rap Moreno alla festa nazionale Pd e a chi pensa che sia necessario un partito diverso.

" Di nuovo, so che tutto questo può sembrare bizzarro, ma alla fine degli anni ottanta un gruppo rock chiamato Red Wedge, capitanato da Paul Weller e Billy Bragg, si fece avanti e iniziò una campagna a nostro favore. Fu grandioso. Ma benché io abbia avuto modo di conoscere bene Billy Bragg e mi piacessero molto i Red Wedge, ricordo di aver detto alla fine di un concerto: " Dovremmo cercare di raggiungere anche quella fetta di pubblico che ascolta i Duran Duran o Madonna", commento che fu ovviamente mal digerito. Sentivo che, in merito a questioni come l'arte e la cultura, dovevamo poter rappresentare tutte le tendenze, dalle avanguardie alle correnti più popolari, che i nostri elettori potevano gradire. "

" In un certo senso, si stava formando una netta scissione sia politica che culturale tra il partito e la gente. I giovani "normali" uscivano il sabato sera per bere qualche drink e fare baldoria. I giovani laburisti si ritrovavano per parlare seriamente delle ingiustizie del governo conservatore e dell'inevitabile declino che si prospettava al capitalismo. Volevo riuscissimo a riconnetterci con la gente comune; volevo recuperare la parte buona del partito laburista - come l'atteggiamento tipicamente progressista a sostegno dell'uguaglianza delle donne, degli omosessuali, dei neri e degli asiatici - e farla diventare normalità, inserendola nella nostra corrente di pensiero ma salvandola dalle soffocanti spire del politicamente corretto.  (... ) Il problema essenziale del partito laburista era che aveva perso il contatto con l'obiettivo di base. La sua finalità è stata sempre, in fondo, di occuparsi dell'individuo. Uno stato più potente, i sindacati, le azioni sociali e i contratti collettivi, tutti questi concetti erano mezzi per raggiungere un fine: aiutare il singolo ad ottenere prospettive e opportunità migliori, permettergli di superare le limitazioni imposte dalla povertà, dalla cattiva scolarizzaizone,  (..) L'ideologia Labour era basata sull'opportunità non in senso generale ,ma in senso particolare: per il singolo. Coglieva e rifletteva qualcosa di profondamente radicato nella natura umana: il desiderio di essere liberi e vivere al meglio delle proprie possibilità. Il problema di tutti i partiti progressisti era che la prima generazione degli anni Sessanta che aveva ricevuto questo genere di aiuti, una volta raggiunto il primo gradino della scala delle opportunità, aveva smesso di chiedere ulteriore sostegno da parte dello Stato.  Ciò che le persone desideravano era che la possibilità di scegliere, la libertà di guadagnare soldi e di spenderli. Soprattutto volevano una relazione diversa con lo stato, per sentiersi partner o cittadini non beneficiari o assistiti. (...) Per me, il New Labour aveva lo scopo di capire questa evoluzione dei valori sociali. Non si trattava di cambiare gli ideali alla base della politica progressista, ma al contrario, di impedire che affondassero sotto il peso dei dogmi politici e culturali che non solo tentavano di affossarli, ma li contraddicevano. Per di più, era necessario accettare l'evoluzione, anzi, abbracciarla ed esserne entusiasti, riconoscere che non era una spiacevole realtà da affrontare prima di poter fare progressi, ma era l'essenza del progresso."


Da "Un Viaggio" di Tony Balir.

 
Aggiornamento dal consiglio comunale di Serina n. 1 Stampa E-mail
Scritto da Andrea   
Martedì 30 Luglio 2013 19:16

A tutti i miei followers di Serina. D'ora in poi i post che riguardano i lavori in consiglio comunale saranno postati sul sito del gruppo F&T, http://www.perserina.blogspot.it/.

Sul mio sito personale riporterò i link agli articoli del blog della lista, giusto per evitare lavoro e doppioni. 

Comincio pertanto a segnalarvi i primi lavori in consiglio comunale.

1)Prima interpellanze su opere urgenti e non urgenti sul territorio serinese http://www.perserina.blogspot.it/2013/06/prima-interpellanza.html

2) Abbiamo in seguito presentato altre 2 interpellanze e un'interrogazione. Le prime due sono sul ricorso al TAr da parte di Uniacque contro il comune di Serina e sull'ecomostro presente nelle conca dell'Alben. L'interrogazione invece si è rivolta a chiedere quanto si è fatto per portare alla normalità il tratto di strada ceduto vicino al campo Camerlù. 

Infine abbiamo presentato una serie di emendamenti al regolamento comunale. Potete trovare tutto a questo link http://www.perserina.blogspot.it/2013/07/nuove-interrogazioni-e-interpellanze-f.html


Le risposte sono state finora le seguenti:

1) Alla prima interpellanza: http://perserina.blogspot.it/2013/07/la-risposta-alla-prima-interpellanza-su.html

2) Alla interpellanza su Uniacque e all'interrogazione sulla strada per Valpiana: http://perserina.blogspot.it/2013/07/le-risposte-alle-nostre-interrogazioni.html


 
Il mio discorso di inizio mandato 2013-2018 o almeno quello che sarebbe stato Stampa E-mail
Scritto da Andrea   
Martedì 04 Giugno 2013 17:07

Postilla: questo discorso non è mai avvenuto. Non è mai avvenuto perché nel primo consiglio comunale il sindaco e il segretario hanno stabilito che non ci fosse possibilità parola per i consiglieri. In modo quasi paradossale nemmeno per il sindaco a dirla tutta, il quale non ha detto nulla. Dispiace, come sempre, sono occasioni perse. Fossi stato in lui avrei parlato per due ore. Speriamo nei prossimi consigli comunali.

Carissimi consiglieri, consigliere,

Sig. Sindaco

Carissimi cittadini e cittadine,

con questo consiglio comunale diamo inizio a una nuova avventura per il comune e il paese di Serina. Le elezioni recenti hanno decretato vincitori e sconfitti ma gli equilibri all'interno del paese sono cambiati. La minoranza precedente rappresentava poco meno di un quarto dei voti espressi ma noi, nuova e diversa minoranza e momentaneamente all'opposizione, abbiamo conquistato quasi i 2/3 dei voti della maggioranza e in termini assoluti esiste un'ampia fetta di elettorato, per la precisione 540 elettori, che hanno scelto la nostra idea di amministrazione. Di questo mi auguro che il signor sindaco e la maggioranza sappiano tenere conto.

Vorrei pertanto precisare come si direzionerà la nostra azione come minoranza. La nostra intenzione è quella di essere una minoranza attenta, propositiva e tenace allo stesso tempo. L'auspicio è che alcune nostre idee possano essere accolte e realizzate da chi è chiamato a governare. In particolare noi avevamo messo l'accento su proposte per incentivare il turismo e il lavoro e su questo incentreremo la nostra azione che in consiglio comunale non potrà che esplicitarsi con interpellanze, mozioni e emendamenti.

In particolare, mi auguro che le interrogazioni e gli altri atti amministrativi vengano discusse in consiglio comunale apertamente e soprattutto che non siano travisate le intenzioni. Mi spiego, in passato ho effettuato alcune interrogazioni sul parco giochi di Bagnella a causa della lentezza con cui procedevano i lavori rispetto a quanto prospettato. Difatti il parco è stato completato per diversi motivi con due anni di ritardo. Peccato che quelle interrogazioni siano state fatte per sollecitare l'attuazione e non invece per ostacolarne, come ho letto invece in qualche volantino diffuso negli ultimi mesi, travisando pertanto il mio lavoro, con profondo dispiacere.

Perciò mi auguro che la maggioranza accolga le sollecitazioni provenienti da noi nelle varie forme come suggerimenti e inviti a fare meglio e non certamente come continui attacchi all'azione amministrativa. Nel rispetto delle varie posizioni, si deve imparare a convivere con una sana critica e un dibattito aperto, cosa che forse a Serina ancora non ci si è abituati a fare. Per inciso, vi garantisco che se l'obiettivo mio e del mio gruppo fosse fare una continua lotta con l'attuale maggioranza  faremmo del male a noi e a tutta Serina. E sinceramente non ne vedo l'utilità e soprattutto non ne proviamo alcuna voglia.

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Ciao Pigi, non è stato un piacere. Stampa E-mail
Scritto da Andrea   
Giovedì 18 Aprile 2013 07:32

Questa mattina sto leggendo numerosi pareri e osservazioni sulla candidatura di Marini da parte del PD.

E vorrei dire due cose, anch'io, perché mi sembra giusto poter mettere dei punti fermi.

La prima è che il segretario e il gruppo dirigente, almeno lo staff più stretto, abbia perso completamente la ragione e il contatto con il paese. Da due mesi (sic!!) ci stanno tenendo bloccati su una proposta di cambiamento che prevede l'interlocuzione con il Movimento 5 Stelle. E' stata una scelta di buon senso poiché avrebbe reso responsabile dei propri voti tale forza politica, equivalente al PD e al PDL, evitando di lasciarla  trincerare dietro una continua opposizione antisistemica. Ecco le cose buone finiscono qua.

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